Comunicato stampa
Campo Aperto
Riccardo Guarneri
Pittura Pittura
Direzione artistica Sergio Risaliti
mostra a cura di Eva Francioli, Francesca Neri,
Stefania Rispoli - MUS.E - Museo Novecento, Firenze
Inaugurazione giovedì 14 marzo 2019 ore 18
15 marzo – 30 maggio 2019
Firenze, 14 marzo 2019    
 - Venerdì 15 marzo 2019 (fino al 30 maggio)

apre al pubblico Pittura Pittura il terzo appuntamento di Campo Aperto, dedicato a Riccardo Guarneri, uno dei protagonisti della pittura fiorentina del XX secolo. La selezione delle opere in mostra, a
cura di Eva Francioli, Francesca Neri e Stefania Rispoli, prende avvio da una tela degli anni sessanta riferibile quasi agli esordi della carriera dell’artista, quando i dipinti si attestano come manifestazioni di un
pensiero nitido e razionale, frutto della trasposizione sul bianco di strutture geometriche. Le opere più recenti, dai primi anni duemila ad oggi, sono composizioni che rinnovano la riflessione   sul   medium
pittorico  riconducendola  ad un  massimo  di  rigore   ed  essenzialità, ricerca di cromie e variazioni di luce, in un’incessante tensione verso un dinamismo universale. Un piccolo, ma significativo, innesto   è
rappresentato dal piccolo paesaggio ispirato ai panorami rarefatti e silenziosi di Giorgio Morandi, a cui, nello stesso periodo, il Museo Novecento dedica una monografica.
È con grande energia e voglia di mettersi in gioco che Riccardo Guarneri affronta la sfida di Campo Aperto.
Dopo gli scatti sull’elemento naturale di Luciana Majoni e le indagini sulla visione di Francesco Carone è la volta di Guarneri, che ha attraversato importanti stagioni della vita culturale di questo paese, confrontandosi con le ricerche
dell’astrattismo   e   dell’arte   programmata,   dell’informale e delle creazioni verbo-visuali e proponendosi come un pioniere della cosiddetta Pittura Analitica o Pittura Pittura. Durante il suo percorso
Guarneri ha mantenuto una specifica identità espressiva che lo ha portato a sviluppare un’autonoma via alla ricerca pittorica, con la quale intrattiene da sempre un dialogo privilegiato.   
L’artista non ha mai abbandonato il rapporto con la superficie e con il colore, perseguendo una pittura che continuamente riflette e indugia su se stessa. Ogni quadro vive nella sua bidimensionalità, isolato da una sottile cornice,
all’interno dello spazio finito della parete. La delicata ricercatezza delle cromie tenui ritorna in un’incessante tensione verso un dinamismo universale, di cui vibrano le superfici. Negli anni Ottanta all’iterazione
di linee geometriche si uniscono macchie addensate di colore, che, senza   rinunciare   ad   un’esangue   delicatezza, creano un elemento entropico all’interno del fragile equilibrio delle tele, costruito attorno
ad impercettibili ritmi compositivi. Come in una partitura, le fughe e i contrappunti scandiscono in modo armonico l’esperienza della visione. Lo sguardo dell’osservatore è invitato ad indugiare all’interno della
composizione, in un processo lento e di progressiva messa a fuoco della struttura e dei tenui contrasti che animano la superficie pittorica. Una lunga meditazione si cela dietro la realizzazione di un dipinto, che
pur essendo un’entità in sé conclusa non può non essere interpretato come   parte   di   un   processo   più   ampio, che abbraccia l’intera produzione di Guarneri; come se l’artista svolgesse un’unica, incessante, riflessione sui fondamenti della pittura e sul significato
stesso del dipingere.

 
Oltrearte Associazione Culturale
tel. 338.270.5193