STEFANONI TINO

Tino Stefanoni (Lecco 1937, Lecco 2018).

Tino Stefanoni

Tino Stefanoni e' nato a Lecco nel 1937.Ha studiato al liceo artistico Beato Angelico e alla facolta' di Architettura del Politecnico di Milano. Da piu' di trent'anni e' presente nel panorama internazionale dell'arte.

La sua vera e propria attività artistica inizia nel 1967 con il conseguimento del 1° premio S.Fedele di Milano, importante rassegna per giovani artisti presieduta dal conte Panza di Biumo e da Palma Bucarelli, e nel 1968 la prima personale alla storica galleria Apollinaire di Milano con un saggio di Pierre Restany.

Il suo operato, pur non appartenendo in senso stretto a quello dell'arte concettuale, di fatto si e' sempre sviluppato nella stessa area di ricerca. Il suo sguardo ha sempre volto al mondo delle cose e degli oggetti del quotidiano, proponendoli nella loro piu' disarmante ovvieta' come tavole di un abbecedario visivo o pagine di un libretto d'istruzioni dove le immagini sostituiscono le parole. E' palese, nella ricerca, l'intento di voler presentare le cose piu' che volerle rappresentare e, al tempo stesso, a rivestirle di sottile magia e ironia tratte da un'operazione asettica come in un sogno lucido, per capirci, che puo' far convivere mistero e elementarità , due elementi che per loro natura non sono affatto prossimi ma vicini per contrappunto. Anche nei dipinti di oggi, dove i canoni della pittura classica (nel senso stretto del termine) sono volontariamente esasperati a favore di una didattica del pittorico (luce chiaroscuro disegno colore), si rivela sempre il mondo delle cose che, pur restando il momento risolvente del suo lavoro e l'unico segno tattile dell'esistenza dell'uomo, si carica naturalmente di significati metafisici. L'incantato disincanto - La pittura come oggetto - Lo stato dei fatti - L'ironia oggettiva - L'illusione svelata, sono alcuni titoli di testi scritti per la sua pittura. Il finto incantamento, dunque, della sua pittura in apparenza classica, traveste il momento lirico-concettuale della sua opera tutta rigorosamente razionale, per assurdo, "sentimentalmente razionale", al punto da voler sottolineare che la pittura e' null'altro che un oggetto per la mente come la sedia, il tavolo o il letto sono oggetti per il corpo.

 

Dalla sua prima esposizione ad oggi moltissime sono le gallerie italiane ed estere che ne hanno esposto ed acquisito i lavori, tra le quali: Galleria Bertesca, Martini& Ronchetti, La Polena, Guidi & Schoen, Genova - Galleria Paul Facchetti, Parigi e Zurigo - Galleria Art Global, S.Paolo e Petite Galerie, Rio de Janeiro, Brasile - Galleria Seno, Tonelli, Il Milione, Cardi, Santandrea, Mercato del Sale, Soldano, Francoise Lambert, Milano - Galleria Regio, Freiburg - Galleria Ficara, Firenze - Galleria Lorenzelli, Bergamo - Galleria Corraini, Mantova - Galleria Art in Progress di Dusseldorf e Monaco - Galleria Pio Monti, Consorti, Soligo, Roma - Studio Cristofori, Bologna - Galleria New Smith, Bruxelles - Galleria Il Punto, Galleria Franz Paludetto, Torino e Castello di Rivara (To) - Galleria Krief, Parigi - Galleria Roy, Losanna - Galleria Valerio, Brescia - Galleria Hete Hunermann, Dusseldorf - Galleria Ahlner, Stoccolma - Studio 10, Coira (CH) - Galleria Canale, Luce, Venezia - Galleria Totah, Londra - Galleria Artiscope, Bruxelles - Galleria Steinmetz, Bonn - Galleria Tovar & Tovar, Bogotà - Galleria Deambrogi, Lugano - Galleria Bianca Pilat, Cicago - Galleria Baumgartl, Monaco - Galleria Melesi, Lecco - Galleria Fabjbasaglia, Rimini - Galleria Numaga, Neuchatel - Galleria Armanda Gori, Prato - Galleria Nicola Pedana, Caserta - Gomo Gallery, Seoul Korea - RossovermiglioArte (Padova). Mostre nei Musei e negli Spazi Pubblici: Palazzo dei Diamanti di Ferrara 1977, Castello di Portofino 1979, Museo ICC di Anversa 1981, Museo Koekkoek di Kleve 1990, Stadtgalerie di Sundern (D) 1992, Museo di S.Marino e Villa Manzoni di Lecco 1994, Palazzo Civico di Sarzana 1996, Istituto Italiano di Cultura di Parigi 1996 e di Chicago 1997, Chiostri di S.Domenico a Reggio Emilia e Galleria S.Fedele di Milano 1999, Museo di Tortolì Nuoro 2000, Palazzo Forti di Verona 2002, Trevi Flash Art Museum 2003, Palazzo Pubblico Magazzini del sale di Siena 2006, unito alla creazione del Drappellone del Palio del 16 agosto 2006, Casa del Console di Calice Ligure (SV) 2007, Galleria d’arte Moderna di Valdagno (VI) 2008, Galleria Civica Ezio Mariani di Seregno 2011, Refettorio delle Stelline gruppo Credito Valtellinese e Università Bocconi di Milano 2013, Palazzo Parasi di Cannobio sul lago Maggiore 2014, invitato alla XIII e XIV Quadriennale di Roma 1999 e 2005 e alla Biennale di Venezia 1970 e 2011.

(Fonte Wikipedia)

IMBUTI

IMBUTI

Codice STEFANONI IMBUTI 1970
Tecnica MULTIPLI IN POLISTIROLO ESEGUITI CON MACCHINA SOTTOVUOTO ALL'INTERNO DELLA BIENNALE DI VENEZIA 1970
Dimensioni Dimensioni 34x47cm
Anno Anno 1970
Numerazione Tiratura illimitata nel periodo dell'esposizione
Note Opera pubblicata nel Catalogo Generale e in molti cataloghi monografici.
 
Oltrearte Associazione Culturale
tel. 338.270.5193