GOTTARDO ORTELLI .

 


 

OPERE DI GOTTARDO ORTELLI

 


Gottardo Ortelli (Viggiù 1938-Varese 2003) .

Nato a Viggiù nel 1938, ha vissuto a Varese e Milano dove è stato titolare di cattedra di Pittura all'Accademia di Brera.

Ha avuto una lunga e selezionata carriera espositiva.

E' scomparso a Varese nel 2003

Si ricordano le mostre personali al Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano nel 1984, alla Casa del Machiavelli San Casciano Val di Pesa 1985, ai Musei di Villa Mirabello a Varese, 1986, le antologiche a Palazzo Forti, Verona 1993, all'Ikeda Public Museum of Art, Nagano, Japan 1994 e al Museo della Permanente a Milano, 1995.

Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel '72, '82, '86 alle Quadriennali di Roma e a mostre di tendenza come Empirica (Rimini 1975), Cronaca (Modena, 1976) Marta&Maria (Firenze, Ferrara 1977) Disseminazione (Varese, 1978) Dal Colore al colore (Milano 98).

 

Gottardo Ortelli è uno dei più originali protagonisti della pittura italiana degli ultimi trent’anni, e uno dei più rappresentativi esponenti della Pittura-Pittura o Pittura Analitica, impegnato a sostenere la pratica del dipingere come analisi ed emozione del colore, attraverso la verifica dei mezzi cromatici e la loro trasfigurazione lirica nel movimento di espansione dello spazio

La sua opera attraversa diverse fasi di ricerca: dall’accertamento della superficie alla memoria della città, dalle regole della geometria al rapporto luce-ombra, dal ritmo spaziale dei segni al respiro mutevole dei colori, dalla soglia della natura alle derive inesplorate dello sguardo.

In questo viaggio sul filo del visibile Ortelli predilige il movimento errante della pittura, gli slittamenti della percezione e la rivelazione di orizzonti sconosciuti, alternando l’evocazione solare della luce alle profondità notturne dell’ombra. Una profonda continuità guida le differenti stagioni espressive mostrando una coerenza creativa che si sviluppa dai rigorosi ritmi geometrici degli anni Settanta fino alle fluttuazioni emotive del colore che caratterizzano l’ultimo periodo di lavoro.

“Dipingere – ha scritto l’artista- significa riaffermare con forza i valori della spiritualità e misurarsi con l’intemporalità. Dipingere significa affinare le capacità intellettuali e l’abilità manuale che le rende visibili: obiettivi che si raggiungono solo con intensa applicazione e lungo esercizio. Dipingere significa affidare all’opera la testimonianza intera del suo senso, riportarla nella sfida del tempo”.


OPERE DI GOTTARDO ORTELLI

 

 
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