ANGELO GIUSEPPE BERTOLIO

(Mornago 1934 - Barasso 2009)

 

 

Biografia di Angelo Giuseppe Bertolio:   

Nasce a Mornago nel 1934. Si trasferisce sul lago di Garda da bambino, ma torna nel varesotto dopo gli studi per intraprendere una attività artigianale.

Parallelo è il suo interesse per le culture primitive – dalla pittura schematica iberica alla cantabrica, alla pittura fittile di Kanis, alla dauna e apula – trovando in esse, dapprima, grande aiuto per assimilare la lezione di maestri come Gauguin e Matisse, Picasso e Kandinskij, Cézanne e Mondrian, e poi stimolo e ispirazione per la sua arte.

I suo interessi artistici si concretizzano in maniera articolata a partire dalla fine degli anni sessanta quando comincia a focalizzare una adesione ai principi della creazione geometrica, visuale, modulare. Studia le forme primarie, triangoli, cerchi e quadrati e le loro architetture da cui sviluppa opere bidimensionali e tridimensionali. Nel 1976 arriva all'Architettura totale di un quadrato. Nasce il modulo che permette all'artista di ottenere un numero illimitato di forme archetipiche in bidimensione che si sviluppano in nuove forme iconografiche. Con gli anni Ottanta esplora il cosidetto Razionale Irrazionale Esseniale. Altre stagioni sono il Simbolismo Costruttivo e poi semplicemente il Costruttivo. Il geometrismo rigoroso viene infine superato alla fine dello scorso decennio quando Bertolio aderisce al movimento MADI, sintesi di materialismo e di dialettico, che conferisce alle sue opere una inedita irregolarità e dinamicità.   

Molte le opere di Bertolio esposte in musei e collezioni pubbliche, lunga la teoria di critici che si sono occupati di lui: da Gillo Dorfles ad Umbro Apollonio, da Mario Radice a Luciano Caramel, da Alberto Sartoris a Bruno Munari.

Alla fine degli anni Novanta ha messo a disposizione del pubblico la sua casa interamente dedicata alla sua produzione. Numerose le mostre, del movimento Madi a cui è stabilmente presente in Italia e in Europa.

Bertolio è scomparso a Barasso il 10 novembre 2009.

 
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