
Nata a Montebello (Vicenza), nel 1938, Laura Stocco compie studi artistici ed insegna disegno e storia dell'arte in istituti superori per oltre un trentennio. La
prima personale è del 1963 con opere di impostazione post-cubista, indi adotta tecniche miste con presenze materiche e collages.Viaggia in Italia, Francia, Germania ed Austria documentandosi sull'arte romanica e gotica e studiando i maestri dell'arte contemporanea. In questo periodo esegue, su commissione, grandi vetrate per edifici pubblici e sacri in Italia e Sud America. Sul finire degli anni Sessanta abbandona ogni riferimento iconico e produce grandi composizioni a carattere geometrico. Verso la metà degli anni Settanta abbandona la pittura e partecipa al gruppo "Incontro Arti Visive" con ricerche nel campo dell'arte povere concettuale. Realizza inoltre installazioni in cui propone con "opere aperte" una rivalutazione della condizione e della manualità femminile. 
Dai primi anni Ottanta ritorna alla pittura rompendo l'unità compositiva e frammentando le immagini. Compie numerosi viaggi in Spagna, nei paesi dell'Europa dell'Est, in Grecia ed in Turchia alla ricerca dei "segni” dell'uomo e della sua storia che essa traduce in`opere. Laura Stocco attualmente vive e lavora ad Arcugnano (VI). Le sue opere sono state presenti in numerose personali e collettive in Italia e all’estero tra cui:Galleria Tino Ghelfi, Vicenza 1963; galleria "Ghelfi”, Verona 1963; premio Suzzara, 1964; Gruppo "La Bilancia", Padova 1966, Venezia 1967,
padiglioni Ente Fiera, Vicenza 1967;
galleria “L’incontro", Vicenza 1968, 1970, 1977; "Maestri e pittori veneti”, Salone C.l.A., Montecchio 1968; "Quattro generazioni", Palazzo Uffici Pubblici, Breno 1968; "L. Stocco", galleria Civica di Arte Contemporanea ECKA, Zrenjanin {Yugoslavia) 1968; galleria "Il Traghetto", Venezia 1969 e 1975; Centro Librario "Romagnosi", Piacenza 1969; galleria "L'agrifoglio», Milano 1970; "Recenti acquisizioni” Museo Civico, Vicenza 1970; galleria "Duemila”, Bologna 1971; "Pittura Veneta", galleria "Il Ponte", Vicenza 1971; "Il colore veneto: Tancredi e Stocco", Vicenza 1972; galleria "Il Meridione”, Catanzaro 1972; galleria "San Giorgio", Mestre 1973; galleria "Giovio", Como 1973; galleria
"Arte Incontro", Messina 1974; Galleria “Linea Continua", Caserta 1974; “Coincidenze Percettive: S. Benetton, R. Licata, L. Stocco", Assessorato alla Cultura di Vicenza 1974; Mostra grafica “Festival dell'Unità", padiglioni Giardini Salvi, Vicenza 1975; “Artisti Vicentini per le fabbriche occupate", Vicenza 1976; galleria "Segno e Forma", Lonigo 1977; Gruppo "Incontro Arti Visive": galleria “Numero” Venezia 1977; “KUNSTLER HAUS", Salisburgo 1978; “ORANGERIE", Erlangen-Norimberga 1978; “Accademia dei Concordi”, Rovigo 1979; "Il Dinosauro color ciclamino”, Basilica Palladiana, Vicenza 1979; "Quattro Artisti Veneti”, Comune di Latina 1982; “Attraverso la pittura: L. Stocco e M. Onorato», Chiesa di S. Giacomo, Vicenza 1984; “Signes-Ecritures dans l'Art Actuel” Grand Palais, Parigi 1985; “Due generazioni a confronto", Valdagno 1987; “Continuità di un impegno nella pittura», Comune di Trissino 1988; Biblioteca Civica, Noventa 1989; "Quartet”, S. Giacomo, Vicenza 1989; "Anni Novanta", prima Biennale Femminile, Vicenza 1990; "Fin de Siecle”, Basilica Palladiana, Vicenza 1993; "Il Tempo, il Segno, la Memoria”, Carmignano 1994; galleria “Linea 70", Verona 1994, 1995 e 1998; “Venticinque anni di pittura a Trissino”, Comune di Trissino 1994; “Strategia del Desiderio”, Castello di San Giusto, Trieste 1995; galleria "Grigoletti”, Pordenone 1996; galleria “Meeting”, Mestre 1997; galleria “GRUN”, Vienna 1997; galleria “Artemis”, Cracovia 1997; “L. Stocco – Muri”, Villa Barbarigo, Noventa Vicentina 1998.